Valerie Geerts - IPHM

Stress Management & Burnout Coach

Mindfulness

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Consapevolezza


Ti è mai capitato di parlare con qualcuno e accorgerti a fine discorso che non sai nemmeno l’argomento di conversazione? O di aprire un sacchetto di patatine, assaggiarne una e poi ritrovarti con il pacchetto vuoto? O dopo una serata al ristorante che non ti ricordi nemmeno che cosa ha mangiato il tuo partner? In queste situazioni non sei tu a vivere la tua vita, ma ti sei messo in modalità ‘pilota automatico’.. In altre parole, c’è un distacco tra la tua mente e il tuo corpo..  Come nel video, la maggior parte di noi non si accorge nemmeno di un cambiamento, figurarsi di 21 cambiamenti!


Ci capita spesso di agire in maniera automatica e consuetudinaria, anzi durante le routine quotidiane questo atteggiamento sembra quasi la normalità.  Le nostre azioni sono spesso frenetiche, meccaniche, ripetitive, facendoci rischiare ogni giorno di diventare la fotocopia di noi stessi.  Inoltre capita di fare più cose contemporaneamente senza essere realmente presenti nella nostra vita reale.  Dallo svegliarsi la mattina a portare i figli a scuola fino ad andare al lavoro, dall’aperitivo con gli amici alla preparazione della cena e così via.  Arriviamo a fine giornata con la sensazione di non aver concluso niente. Ogni giorno le nostre vite sono piene di impegni da portare a compimento, con il risultato che le giornate diventano nient’altro che un elenco di cose da fare. Questa modalità è spesso la causa di stress, di nervosismo e di ansia. Oltre al danno procurato da ciò, la nostra disattenzione può avere conseguenze ancor più gravi: ad esempio andare a lavoro in macchina in modalità ‘pilota automatico’ potrebbe risultare pericoloso, perché potremo non renderci conto di disattenzioni o imprevisti sulla strada.   


È importante quindi, durante la giornata, dare ascolto ai nostri sentimenti, fermandoci un attimo e chiedendoci “che cosa provo o sento in questo momento?”, usando tutti i 5 sensi.  Questa pratica ci rende più consapevoli.  


Questo è un esempio di Mindfulness.  Secondo Jon Kabat-Zinn, fondatore del Mindfulness-Based Stress Reduction la Mindfulness significa: “Porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante.”


Prestare attenzione a se stessi e il presente, il mondo attorno a noi, contribuisce a sviluppare un atteggiamento aperto verso i pensieri, le emozioni e le reazioni fisiche.  Praticare quest'attitudine permette di cogliere, con maggiore prontezza, il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al malessere emotivo. Armonizzare il corpo e la mente aiuta a gestire le situazioni stressanti ed a togliere il pilota automatico, la nostra abitudine di reagire senza consapevolezza e quindi di reagire usando soluzioni vecchie per problemi nuovi.  

Questa pratica ci aiuta a ridurre lo stress vivendo il momento presente e apprezzando ogni esperienza che la vita ci propone.


È un’attitudine che abbiamo tutti, ma che utilizziamo poco. Non c’è bisogno di imparare nulla per accrescere la consapevolezza, ma è una cosa che si sviluppa praticandola e facendo attenzione.  

Di seguito, vi segnalo qualche esercizio per prepararvi ad essere più aperti alle vostre vite e, invece di pensare alla vita, di viverla.


Esercizio 1: Azione in consapevolezza: Scegli un’azione abituale e prova a compierla prestando attenzione a tutte le sensazioni che incontri (es. Lavarsi i denti, preparare la colazione,...)


Esercizio 2: Ascolto consapevole della musica:

- Scegli un brano musicale

- Individua uno strumento (es. il basso)

- Rimani concentrato sull’ascolto di quello strumento per tutta la durata del brano

- Finito il brano cambia strumento e ripeti l’esercizio

- Se dovessi accorgerti che la mente sia andata altrove, riportala al momento presente, con intenzione ferma, ancorandoti allo strumento musicale.


Esercizio 3: La walking meditation consiste nel coltivare l’osservazione interna e la consapevolezza del respiro e delle sensazioni mentre si cammina, concentrandosi su ciascun passo.  Mentre cammini, nota come muovi il tuo copro e le sensazioni che provengono dai piedi, dalle gambe, dal busto e dalla testa.  Puoi farlo ovunque: mentre stai facendo la spesa, mentre cammini per la strada, etc. Ovviamente puoi portare l’attenzione anche al respiro e alla pancia. È una modalità diversa di stare con il corpo. Un passo dopo l’altro, l’attenzione si ferma sull’atto del camminare: se fatta a piedi scalzi (es sulla spiaggia) si riesce a percepire ancora meglio le sensazioni del piede a contatto con il suolo.